I robot possono migliorare gli esseri umani?
Federico Baffetti

I robot possono migliorare gli esseri umani?

di Federico Baffetti

  • 5 minutes for reading my point of view

Si prevede che nei prossimi tre decenni, nei soli Stati Uniti d’America, oltre 76 milioni di baby boomer andranno in pensione e solo 46 milioni di nuovi lavoratori saranno disponibili per sostituirli. Le stesse proporzioni riguarderanno tutto il resto del mondo.
Durante questo periodo, la richiesta complessiva di manodopera continuerà a crescere, rendendo l’automazione una soluzione necessaria, anzi, pressoché obbligatoria, per le aziende, per rimanere competitive sui mercati.

  • Tecnologia semplificante

Durante la mia carriera professionale ho assistito a tante fasi differenti di evoluzione dei sistemi informatici, al punto che ormai ho perso il conto delle “ere” attraverso le quali siamo passati. Tutte le fasi dell’evoluzione tecnologica ed informatica, per quanto diverse tra loro, hanno tuttavia un “ingrediente” comune, più o meno evidente, che, a fronte dell’introduzione e dell’evoluzione delle tecnologie nel mondo, rappresenta anche un bisogno sottostante alla definizione digitale di lavoratore e di essere umano in generale, nonché di azienda, società e sistema economico: l’automazione.

Il mondo fisico, da quando esistono le tecnologie, ha contemplato l’automazione come uno degli obiettivi principali per “migliorare” la vita delle persone, cercando di diffondere le innovazioni più significative (dalla scoperta del fuoco, partendo dagli albori, per arrivare, ad esempio, ai più moderni elettrodomestici o internet) e di renderle disponibili ad ogni membro della società, per poi farle diventare vere e proprie commodity. La stessa cosa sta accadendo oggi con l’Intelligenza Artificiale, costantemente presente nelle nostre vite nel fornire servizi sempre più sofisticati, aiuto e supporto alle decisioni umane, di qualunque tipo esse siano, personali o professionali.

Semplificazione della vita, dunque, tramite analisi, comprensione ed esecuzione di processi ed interazioni sempre più articolate e “complicate” tra esseri umani, sistemi informatici, banche dati, enti, organizzazioni, istituzioni pubbliche e gruppi sociali. Questo fenomeno, che chiamiamo impropriamente complicazione, per essere efficace nella sua azione di facilitazione deve rimanere sempre più invisibile, e consentire estrema velocità ed efficienza nell’abilitazione di scelte: ciò è possibile solamente grazie all’automazione.

Negli anni più recenti abbiamo assistito alla nascita di numerosi strumenti e tecnologie a supporto delle decisioni: piattaforme di Business Intelligence, workflow manager, ambienti di programmazione visuali e automatizzati (cosiddetti “Low code” e “No code”), funzionalità “embedded” nei sistemi PC e mobile sempre più smart…

Tecnologia che ci consente di essere sempre più umani, di esprimere la nostra autentica intelligenza, lasciando ai robot e all’automazione tutte le attività ripetitive, noiose, a basso valore e a basso contenuto emozionale.

Ma una tecnologia che semplifica la vita agli esseri umani e ne migliora la qualità, declinata all’interno del contesto lavorativo e aziendale, non è al tempo stesso portatrice di problemi di occupazione, se non addirittura agevola la disoccupazione nei sistemi del lavoro e nelle economie moderne? I robot nelle linee di produzione industriali hanno davvero ridotto il numero di lavoratori delle industrie che li hanno adottati? L’automazione di processo introdotta dai sistemi informatici ha realmente causato il licenziamento di “colletti bianchi” negli uffici?

Sembrerebbe proprio di no.

  • Il caso Amazon

Lo studio di uno dei più importanti portali e centri di studi statistici ed economici del mondo, Statista, riporta il trend del numero di persone impiegate presso Amazon a livello internazionale. Come si nota nel grafico sottostante, l’andamento di questo indicatore, nell’arco degli ultimi 15 anni, ha avuto una crescita esponenziale. Stiamo parlando dell’azienda che ha sviluppato il più grande ed efficiente e-commerce al mondo, integrato con tutti i servizi di logistica (magazzino, distribuzione, resi, etc.) e che garantisce all’acquirente un insieme completo di servizi di altissima qualità (feedback e recensioni, servizi finanziari a supporto dell’acquisto, sistemi di pagamento, etc.).

Amazon ha costruito nel tempo, fin dagli inizi, un ecosistema basato sulla digitalizzazione di ciascun componente dei processi aziendali, e sull’informatizzazione di ogni task fisico, che prevede ad ogni livello e ad ogni “step” un corrispettivo digitale sul sistema informativo (quello che oggi chiamiamo digital twin su sistemi complessi).

Gli investimenti in innovazione e in tecnologie che Amazon ha realizzato negli anni per la creazione dei sistemi informativi a supporto dei processi di vendita, logistica, approvvigionamento, tracciamento e gestione di ogni dettaglio legato alla vendita online, sono stati ingenti e costantemente in crescita nel corso del tempo: al punto da diventare la base per la realizzazione di un nuovo business, collaterale e supplementare, per la vendita dei servizi di quello che è diventato il più grande vendor di “cloud computing”, Amazon Web Services (AWS).

Questa nuova azienda, fondata nel 2008, è oggi leader nel mercato del cloud ed è costantemente impegnata in azioni ed investimenti di innovazione tecnologica: il mondo e le infrastrutture digitali dell’e-commerce di Amazon sono completamente automatizzati grazie al cloud, agli algoritmi di analisi dei dati e di Intelligenza Artificiale costruiti sulle centinaia di servizi software e di supporto gestito all’interno della piattaforma AWS; il mondo fisico di Amazon, ovvero quello relativo ai servizi di logistica, magazzino, consegna dei prodotti venduti tramite l’e-commerce, sono invece completamente automatizzati grazie all’utilizzo di robot fisici che gestiscono in continuo, 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, le operazioni di ricevimento merci, gestione ordini, picking da magazzini, dispatching ai distretti locali, fino alla consegna da parte del corriere al cliente finale.

È interessante ricordare inoltre che Amazon, a partire dal 2008, ha messo in atto un programma interno di investimento per l’automazione del lavoro di ufficio chiamato “Hands off the wheel”: il suo scopo non era ridurre posti di lavoro, ma automatizzare le attività affinché l’azienda potesse riassegnare le persone a costruire nuovi prodotti, piuttosto che fare lo stesso quantitativo di lavoro con meno persone. La strategia dimostra, dopo anni, di aver dato i suoi frutti: in un momento in cui è possibile avviare nuove attività in modo più veloce ed economico che mai, “Hands off the Wheel” ha mantenuto Amazon agile, l’ha spinta avanti rispetto ai concorrenti e ha dimostrato che l’automazione applicata con lo scopo di licenziare personale comporta evidentemente la perdita di grandi opportunità di business (oltre che un approccio non etico e non sostenibile per il bene della comunità).

Grazie all’introduzione delle tecnologie di automazione cloud di AWS a supporto dei processi digitali e dell’automazione dei magazzini e dei processi logistici di tutta la filiera della vendita online, non solo si è potuto ampliare costantemente il mercato già servito da Amazon, ma sono stati aperti nuovi mercati, si sono potuti fornire nuovi servizi ai clienti, sempre più efficienti ed efficaci. Tutto ciò ha fatto da volano per la crescita dell’azienda e di conseguenza ha consentito il continuo incremento della forza lavoro dell’azienda, grazie a nuove assunzioni di personale in tutti i settori aziendali. Il tutto senza mai assistere a contrazioni, restrizioni o riduzioni dell’organico.

La strategia e l’approccio applicati da Amazon, basati contemporaneamente sulla cosiddetta “ossessione per il cliente finale” (e per la sua massima soddisfazione) e sull’approccio all’organizzazione e ai processi che definiamo automation-first, ci consente di definire Amazon una fully automated enterprise, così come una organizzazione esponenziale.

  • I vantaggi dell’automazione

Mentre nel caso Amazon questo fenomeno è più che evidente nei dati, come descritto, possiamo dire altrettanto anche per tutte le altre aziende del pianeta, di dimensioni differenti – dalle PMI alle Enterprise – e nei mercati più diversi?

Nel corso degli ultimi decenni sono diversi gli studi, di fonti autorevoli e indipendenti, a dimostrazione che gli investimenti in innovazione, automazione e tecnologia sono sempre portatori di risultati positivi in medio-lungo periodo per le aziende, che hanno, in maggior parte, ottimi ritorni in termini di efficienza complessiva.

Vediamo dunque quali sono i principali vantaggi derivati dall’adozione delle tecnologie di automazione nelle aziende moderne.

Riduzione dei costi di esercizio2021-06-10T07:41:40+00:00

I robot eseguono lavoro per l’equivalente di tre/cinque persone, a seconda dell’attività. Oltre al risparmio sul costo della manodopera, anche quello energetico può essere significativo. Velocizzano i tempi di esecuzione di processi anche complessi e, una volta istruiti correttamente, non commettono errori.

Maggiore sicurezza per i lavoratori2021-06-10T07:45:31+00:00

Le zone della fabbrica automatizzate da robot fisici evitano ai lavoratori lo svolgimento di attività pericolose, a contatto con materiali nocivi per la salute o macchinari rischiosi per l’incolumità.

Tempi di consegna ridotti in fabbrica2021-06-10T07:46:05+00:00

L’automazione consente di mantenere il processo in-house, migliorarne il controllo e ridurre significativamente i tempi di consegna di materiali rispetto all’outsourcing di magazzini o aree di produzione, assemblaggio, montaggio.

Aumento della produzione2021-06-10T07:46:38+00:00

Un robot lavora a velocità costante, anche incustodito. Nuovi prodotti possono essere introdotti più rapidamente nel processo di produzione e la programmazione di nuovi servizi e processi può essere eseguita offline senza interruzione di quelli già esistenti.

Produzione e qualità migliorate2021-06-10T07:47:21+00:00

I robot eseguono generalmente i processi con minore variabilità (tendente allo zero) rispetto ai lavoratori umani. Ciò si traduce in un maggiore controllo e coerenza della qualità dei deliverable risultanti dall’esecuzione dei processi, siano essi di tipo digitale o fisico.

Minore impatto ambientale2021-06-10T07:47:54+00:00

Razionalizzando attrezzature e processi, riducendo gli scarti e utilizzando meno spazio, l’automazione utilizza meno energia e di conseguenza, fa risparmiare denaro.

Migliore pianificazione2021-06-10T07:48:30+00:00

Una produzione coerente da parte dei robot consente all’organizzazione di prevedere in modo affidabile tempi e costi di esecuzione di qualunque processo. Vantaggi: migliore pianificazione complessiva delle attività aziendali a servizio dei clienti, un margine più controllato e verificabile sulla maggior parte dei progetti.

Migliore integrazione tra processi aziendali2021-06-10T07:49:07+00:00

L’automazione rende più semplice integrare fra loro sistemi diversi ed eterogenei senza perdere qualità dei deliverable ed ottimizzando il “lead time” di ogni nuova richiesta di clienti e stakeholder da soddisfare.

Migliore clima aziendale e maggior soddisfazione dei lavoratori2021-06-10T07:49:36+00:00

L’automazione di processi ripetitivi consente ai lavoratori di dedicarsi ad attività a maggior valore e soddisfazione, che permettono alle persone di sentirsi valorizzate per le proprie competenze e skill. Ciò permette alle organizzazioni di dedicare risorse per la crescita professionale e personale dei lavoratori, lasciando spazio all’intelligenza emotiva e alla creatività delle persone e dei gruppi di lavoro, contribuendo a un miglior clima aziendale.

  • L’automazione può (e deve) essere un’amica, non una nemica

In conclusione, la robotica e l’automazione possono avere il potere di stimolare una crescita economica e una produttività senza precedenti e, come abbiamo visto, non sono minacciose per i posti di lavoro come si potrebbe credere ad una visione superficiale, troppo spesso alimentata dalla mala-informazione e dalle notizie “fake”. Man mano che il pubblico acquisirà maggiore familiarità con i vantaggi dell’automazione e della robotica, i lavoratori inizieranno a vedere i robot in una luce sempre più positiva. Ci vorranno ancora grossi investimenti in comunicazione, analisi, studi e conferenze delle comunità scientifiche ed economiche (private e pubbliche), per mostrare i positivi risultati di sperimentazioni ed applicazioni di automazione ed innovazione sempre più numerose, oltre a una diffusione della cultura del benessere, dell’azienda e del lavoro sostenibili.

In virtù di tutto ciò potremo davvero sostenere di aver raggiunto l’obiettivo di rendere migliori gli esseri umani, grazie ai robot.

Referenze

How Amazon Automated Work and Put Its People to Better Use – by Alex Kantrowitz (September 16, 2020)

Federico Baffetti, Founder & CEO @Cloudif.ai
LINKEDIN PROFILE
2021-06-10T08:20:34+00:00